L’Atletica Varazze alla 30^ staffetta
24 x 1 ora di Asti
Siamo qui per descrivere non una solita manifestazione podistica,ma una sorta di “avventura sportiva” che è la staffetta 24 x 1 ora(ad ogni ora le squadre partecipanti devono presentare un atleta diverso che percorrerà più chilometri possibile che andranno poi a sommarsi a quelli percorsi dai compagni).Non è ai livelli dei raid nel deserto o cose simili da superuomini,anche se ha un livello di difficoltà molto alto,innanzitutto dal punto di vista logistico – organizzativo e poi anche dal punto di vista squisitamente tecnico.
Dunque vediamo:il sabato intorno alle 13 il campo scuola di Asti è un brulicare frenetico di organizzatori ed atleti che stanno terminando di installare striscioni,sensori per i chip,tavoli,gazebo,tende,palco per le orchestre che ci faranno compagnia,…
Alle 14 si inizia e non ci sarà più tempo di fare altro per le successive 24 ore che non di mandare avanti la gara.
Le squadre partecipanti sono 26,tra cui due squadre tedesche e due liguri(l’Atletica Varazze e la Luigi RUM di Genova).
L’Atletica Varazze ha voluto raccogliere la sfida per la terza volta negli ultimi quattro anni e davvero le emozioni non sono mancate:
l’avvio è regolare con i due frazionisti delle 14 e delle 15 che arrivano puntuali sul campo dove già li aspetta l’organizzatore/atleta/dirigente Silvio Astaldi,ma già alle 15.40 il primo imprevisto:chi doveva correre alle 16 ha sbagliato strada(è quasi in Val d’Aosta!!!)e non sarà al campo in orario…panico,Silvio,che doveva correre nella notte,va a modificare la lista dei partenti,si cambia e si schiera alla partenza senza riscaldamento e con il mangiare sullo stomaco.Dopo qualche “ruttino” di troppo e qualche metro in meno chiude la sua frazione,ma il difficile inizia ora perché bisogna spostare tutti di un’ora;sfruttando al massimo l’odiato cellulare le cose si sistemano per un po’ ed in un clima invernale(2/3 gradi)si arriva alle temute ore notturne.La pista si copre di un lucido strato bianco:è ghiaccio!!!Viene gettata della sabbia in prima corsia per non scivolare ed i sorpassi sono sempre a rischio(appena ti sposti dalla linea ideale pattini che è un piacere);come se non bastasse nella notte cambia l’ora e crea altri problemi,infatti chi doveva correre alle 7 con l’ora nuova pensava di correre alle 7 con l’ora vecchia e perciò quando è stato il suo momento doveva ancora prepararsi…super – panico,mentre scatta il conto alla rovescia dell’ultimo minuto è ancora senza scarpe,senza chip e con il cuore a mille,miracolosamente arriva alla partenza nell’istante in cui scatta l’ora.Bene anche questa è andata,altro giro di telefonate per chiarire che si corre con l’ora nuova;OK tutto torna sotto controllo,comincia anche a venir chiaro,il campo si rianima dopo una gelida nottata in cui anche la nebbia rendeva il clima irreale.A5/6 ore dal termine controlliamo la classifica ed i km percorsi :siamo messi bene per migliorare il nostro record del 2002 e stiamo battagliando con la miglior squadra tedesca per l’ottavo posto,ma la tranquillità dura un attimo:gli ultimi due frazionisti non arrivano e manca veramente poco al loro turno,telefonata con il cuore in gola e risposta che gela il sangue:”abbiamo preso la Torino – Savona e cercavamo l’uscita di Asti(!!!),stiamo arrivando per statale da Marene.”
Non ci resta che una soluzione:pregare……e funziona,ai meno dieci arrivano e si va avanti.
Ultima ora con duello con i tedeschi che devono recuperarci 700 metri;noi schieriamo un big come Andrea Armellin,ma loro giocano il jolly:un fenomeno che gira come un orologio e dopo 40 minuti ha recuperato 400 metri,il nostro tifo aiuta Andrea a resistere per qualche giro,ma lui,incitato dai suoi,aumenta ancora.
Fortunatamente i minuti passano e per 193 metri riusciamo a rimanere davanti dopo 24 ore e 335,090 km(nuovo record sociale).
Arrivano gli sbandieratori e le autorità,la squadra tedesca estrae fusti di birra e brindiamo tutti insieme,la premiazione non si fa attendere,possiamo rientrare,è stata dura ma ce l’abbiamo fatta.
Un ultimo elogio per la società organizzatrice (S. S. VITTORIO ALFIERI)che è stata pressoché perfetta nel rilevare i tempi,nel redigere rapidamente le classifiche e nel consegnare le foto di ogni singola ora con tanto di nome e km percorsi senza trascurare la completezza del registro delle presenze delle 29 precedenti edizioni(davvero un lavoro certosino).