Cronaca Cross des Iles – Cannes 03/12/06

Il Cross des Iles è molto popolare e descritto positivamente dai "veterani". Anche l’Atletica Varazze ha organizzato una spedizione massiccia (corriera a noleggio e diverse auto, anche con ospiti d’altre squadre). Bollettini meteo assai variabili, con elevato rischio di pioggia, non prevista particolarmente intensa. Nel regolamento ufficiale è precisato che gli organizzatori si riservano il diritto, in caso d’intemperie molto forti, d’annullare la manifestazione. In serata sul sito della gara non v’era alcun particolare avviso che potesse far pensare all’annullamento, d’altra parte una gara di cross si effettua anche con pioggia e fango: non è un incontro di softball ...

Dunque, sveglia ben prima dell’alba, ritrovo e partenza. Dopo 180 abbondanti km (tempo vario, frequenti scrosci di pioggia, alternati a schiarite) arriviamo a Cannes e scopriamo che la gara è annullata (vivo disappunto)!

Già che ci siamo (piovigina appena), mangiando facciamo una passeggiata lungo la Croisette, fino all’imbarcadero per le isole (normalmente funzionante). Il mare è calmo, piove ancora meno, aprono delle tremende bancarelle di Natale, ma lo shopping non è propriamente in cima ai nostri pensieri. Della nostra macchina, tre su cinque non erano mai stati sull’Ile Sainte-Marguerite, vederla da lontano non ci bastava e ... cresceva la voglia di correre.

Idea pazza: andiamo a prendere le borse, c’imbarchiamo e ci facciamo il cross.

Poteva sembrare una stupidata, tutto è opinabile, ma ormai ci siamo, le alternative sono poche (tornare a casa presto a guardare la tv, annoiarci nei mercatini, c’è una corsa di pomeriggio, ma è sopra Genova).

Detto fatto. Appena sbarcati, riprende a piovere. Ma il percorso è ben preparato e segnalato. Non ci arrendiamo. Sull’isola non c’è nessuno. Raggiungiamo la partenza, ci rifugiamo in uno dei tendoni, cambio e via per un giro (rosso: 2,7 km) di riscaldamento, a passo decisamente sostenuto.

Il luogo è magnifico! Piove leggero, con interruzioni. Il bosco bagnato profuma di pini ed eucalipti (e di mare nel lato sud), il terreno è ovviamente molto bagnato, frequenti grosse pozzanghere ed un po’ di fango, ma il fondo è duro e si corre abbastanza bene. Ci chiediamo cosa abbia mai spinto gli organizzatori ad annullare la gara. Non riscontrando (oggi) impedimenti di rilievo, immaginiamo abbiano deciso ieri, per forti piogge. Ma allora, perchè ieri non hanno avvisato sul loro sito?

Siamo solo in quattro, ma decisi. Il quinto, mio figlio Robert (10 anni) non è venuto per correre, ma solo per accompagnarmi e visitare il luogo; non sembra neanche stupito della gara a quattro sotto (e sopra) l’acqua (buon sangue non mente!); viene subito nominato starter, giudice di gara, fotografo, ecc..

La gara, ovviamente, parte all’ora stabilita e col percorso previsto: anelli blu, rosso e nero (tot. km. 8,3). Pronti via al massimo, anche se il risultato è prevedibile! Fulvio Mannori conduce e chiude in 32’19", Flavio Occelli rimonta nel finale e taglia il traguardo in 32’26". Bruno Aureli terzo in 35’44". Io nel primo giro ho mantenuto un contatto visivo con Bruno, poi ho un po’ rallentato nel secondo giro, per tornare a spingere nel terzo (totale 38’58", raccogliendo al volo il materiale per un agreste trofeo artigianale).

Correndo, ho notato ancora di più la bellezza dell’isola, così preservata dal cemento da stridere con la visione dell’orribile massiccia cementificazione dell’opposta Cannes. Probabilmente è a quest’ultima che s’ispirano i nostri governanti, nell’autorizzare sempre nuovi ecomostri nella fascia costiera. A onor del vero, va detto che a Cannes le costruzioni, pur eccessive ed onnipresenti, sembrano tutte della stessa altezza. Nel tranquillo mare, si vedeva in lontananza un brigantino a due alberi, memoria d’altri tempi.

Non restava che lavarsi dall’abbondante fango (vedi foto) raccolto nel percorso. Dove? In mare: siamo uomini o caramellucce? Al cimento ha partecipato anche Robert. L’acqua non era molto fredda. Seconda parte del pranzo nel tendone, premiazione sul podio, foto ricordo, attraversamento dell’isola, visita al castello-museo-prigione e rientro con un bel tramonto.

A casa, il sito dei nostri amici francesi, tardivamente informa che "Saranno diffuse informazioni concernenti i rimborsi (biglietti/iscrizioni)" (anche di viaggio ed autostrada?), in quanto "per motivi di protezione dell’Isola" (??) "e dei partecipanti conseguenti alle intemperie della notte, il 34° Cross des Iles è annullato e non riportato".

Non per noi: noi l’abbiamo fatto, e ci siamo anche divertiti!

Paolo Bossi

FOTO

Torna alle cronache