Cronaca 2º Cross della Madonnina – Cogoleto 12/11/2006

Iniziamo dal percorso (realizzato su due larghi prati quasi adiacenti, in luogo facilmente raggiungibile, con adeguati posteggi e possibilità di doccia).
Purtroppo, il Cross della Madonnina non ha uno sviluppo in linea, o a larghi anelli, consistendo in un circuito (per gli uomini ca. 1,2 km., da ripetersi 5 volte) sviluppato in modo piuttosto tortuoso e con tante strette svolte.
Scontiamo una certa mancanza di fantasia, la ricerca della comodità di accesso e soprattutto una dissennata gestione del territorio. Infatti, da queste parti, nelle città prati e spazi a verde sono pochi e di qualità scadente (col prevalere di viali assurdamente larghi ed asfaltati). Fuori dalle città, abbiamo zone intensamente coltivate, o urbanizzate/recintate, o selve ripide e poco curate.
Analizzare in dettaglio tutto ciò ci porterebbe lontano (ed a tristi riflessioni sul nostro futuro), ma ne ho accennato per giustificare, beninteso solo nell’attuale situazione, la scelta del luogo di gara (e quindi del percorso). Sembrava d’essere dei criceti in gabbia, ma nella mia breve esperienza podistica ho già visto di peggio! Almeno, il percorso era tutto su morbido prato.

Detto dell’aspetto più controverso della giornata – unitamente al fatto che l’organizzazione era volenterosa, ma un poco lenta (tutte le gare sono partite con forte ritardo: ciò sarebbe stato ingiustificabile, se il clima fosse stato freddo o piovoso - spieghiamo perché chi non é venuto ha sbagliato!
Positiva la scelta spartana: nessun prezzo d’iscrizione, nessun premio di valore, nessun mortificante pacco gara (tipo caffé, pasta e biscotti). Sport doveva essere e sport è stato!
Dopo due-tre mesi d’allenamenti in piano e su strada, le continue piccole variazioni di livello del terreno m’hanno causato una discreta sofferenza alle caviglie, ma è stato bello correre su prati (e in una bella mattinata di sole).
Ancora più bella è stata la grande e festosa partecipazione di tanti bambini e ragazzi
(esordienti-ragazzi-cadetti-allievi): hanno potuto vivere in allegria una mattinata di sport pulito, nella quale ognuno s’é sentito protagonista.


Paolo Bossi



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