Bibendum - Mezza della Fraschetta - 07/05/2006

(autore: Paolo Bossi)


Non sapevo se iscrivermi: la stagione é ormai calda, per vari problemi nell'ultimo mese non ho corso molto e, soprattutto il Master Silvio sconsigliava la gara.
Un po' perché amo il Piemonte, un po' perchè le previsioni davano nuvolo con leggere piogge, mi iscrivo alla gara, previo bonifico della quota di 12 euro.
Arrivato in loco (vicino ad Alessandria, al Centro Sportivo adiacente la fabbrica pneumatici Michelin), sorpresa: cielo perfettamente sereno. Ulteriore sgradita sorpresa: al primo sole dopo due giorni di nuvolo, pollini in quantità industriale (ideale per un allergico alle graminacee)! Tra l'altro, gli organizzatori avevano da poco diligentemente falciato l'erba ai bordi delle strade: era come correre nel fieno ed a poco serviva il mantenere il centro della carreggiata.
Riscaldamento e via (circa 300 partenti). Dopo pochi km (sotto i 4'30"), mi rendo conto che, causa pollini, la gola si stringeva sempre di più. Provo a resistere, correndo di forza, ma inizio seriamente a pensare al ritiro o ad un brusco rallentamento. Al 10º km, da tempo constatata l'impossibilità di chiudere sotto i 96 min., decido di ripartire, dopo breve forzata sosta, sul passo dei 4'40" a km. Tra l'altro ero isolato, e nella sosta una ragazza mi raggiunge e s'accoda. Le farò da lepre fino al traguardo, aiutandola a raggiungere il premio previsto per tutte le arrivate femminili sotto le 2 h..
La mia scelta si rivela corretta: seconda metà regolare, piacevole (compatibilmente con caldo e pollini) e chiusura in 1h.38'41". Tempo per me decoroso, posizione 150º assoluto e 24º (su 50) di categoria.
Per la storia, hanno vinto due ventenni (!!??) keniani (1.04.18 - 1.05.52), veramente impressionanti per tempo, agilità e fisico.
Il percorso (al 60% è quello dell'autunnale Marengo Marathon) è veloce (perfettamente piano, tranne due cavalcavia autostradali) e tutto sommato piacevole, ma un po' isolato (strade tra campi, qualche periferia di piccoli paesi e l'attraversamento d'un minuscolo paese).
L'organizzazione si è rivelata ottima: addetti ad ognuno dei tanti incroci, traffico quasi ovunque chiuso (e comunque scarso), rifornimenti adeguati, consegna pettorali e ritiro microchip veloci, parcheggio facile, zona partenza - arrivo ampia ed attrezzata.


Paolo Bossi


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