Atletica Varazze Sezione skyrunner Ramateam al Tour del Monviso

Non solo dure competizioni per i nostri atleti.

Giovedì 6 luglio la neonata sezione di skyrunning, ovvero, per usare un termine più abbordabile, di corsa in montagna, della nostra società, ha effettuato in allenamento il classico "Tour del Monviso", in una sola giornata.

Siamo partiti da Albisola in quattro, alle cinque del mattino: Silvio Astaldi, Silvio Auxilia, Mauro Olivero, e lo straniero Renato Matteucci, nostro compagno abituale di allenamento e di gare di trail, e alle 7.30 precise abbiamo dato inizio alle danze, da Pian del Re (quota 2.000 circa) in una mattinata nebbiosa che non prometteva un granché, equipaggiati con scarpette da trail running, zainetto con poco o nulla dentro, e tanta voglia di correre e di respirare aria fresca di montagna. Ebbene siamo stati premiati!

Scenari stupendi: inizialmente la salita al Colle delle Traversette e il passaggio in Francia attraverso la più antica galleria delle Alpi: il Buco del Viso, lungo una settantina di metri e costruito nella seconda metà del XVº secolo; la discesa nel vallone francese del Refuge du Mont Visò, dove approdiamo dopo due ore scarse, con il Vice presidente che si beve una birretta, mente noi soldati semplici ci accontentiamo di un ottimo(???) café francese… in compenso vediamo anche qualche raggio di sole.

Poi affrontiamo la risalita al Colle di Vallanta, che sembra portare in piena parete Ovest del Viso, che non vediamo perché avvolti completamente nelle nubi, ma in compenso andiamo veramente verso la parete, allungando di un centinaio di metri di dislivello il percorso, finché Mauro non si accorge che siamo un poco fuori strada…

La successiva discesa nel vallone di Vallanta, che vede i due Silvio impegnati in una scianca su terreno assai tecnico, ci porta in poco meno di quattro ore all’omonimo Rifugio, dove sbraniamo un panino, prima di affrontare la risalita nel Bosco dell'Alevè, il più grande bosco d'Europa di Pini Cembri, verso il Passo di San Chiaffredo ed infine il Colle del Viso con il suo grande lago.

Assaggiamo la grandine, ma restiamo in perfetto assetto da trail, e raggiungiamo sotto il temporale il Rifugio Quintino Sella, dopo sette ore e pochi minuti, dove ci aspetta una sosta forzata di un’oretta (i fulmini sono più belli da vedere quando si sta al riparo…e con un bicchiere di vino in mano).

Non abbiamo contato le decine e decine di marmotte, che scappavano spaventate al nostro "veloce" sopraggiungere, gli stambecchi e i camosci sulle cengie delle Traversette, a volte con i piccoli.

Il "Re di Pietra" domina incontrastato su tutto e, anche se avvolto dalle nebbie, se ne sente sempre la presenza, anche se non lo vedremo praticamente mai, una buona scusa per tornare un’altra volta!

Ovviamente il GPS fa le bizze, ma dovrebbero essere circa 30 Km di lunghezza, mentre abbiamo registrato con l’altimetro barometrico circa 2500 mt di dislivello, il tutto in 9h20minuti, comprese le soste ovviamente, e siamo di nuovo a Pian del Re, letteralmente zuppi, ma altrettanto felici.

La ricca cena post trail, offerta da Renato, lo straniero del gruppo, (che oltre ad essere il più forte abbiamo nel frattempo scoperto essere anche mastro birraio) è stata ovviamente la degna conclusione di una giornata di fantastico allenamento in quota.

 

Silvio Auxilia



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