Tempo di Cross: Parco della Rocca di Legino (Savona, 18/11/07) e Cross des Iles (Cannes, 02/12/07)

Archiviata la stagione delle gare lunghe su strada, vale la pena di dedicarsi al cross. Le gare sono spesso belle e ci si diverte, con esercizio di corsa particolarmente "allenante".

La mia stagione del cross è iniziata alla Rocca di Legino.

La gara è articolata su un percorso (prevalentemente su prato) di circa 800 mt., da percorrersi 5 volte (per gli uomini), interamente ricavato nei giardini della Rocca di Legino. Il luogo è particolarmente comodo da raggiungere, con parcheggio agevole. Il tracciato è abbastanza gradevole, sia per il tipo di fondo, sia per lo sviluppo (non troppo "artificiale" e con continui saliscendi).

L’organizzazione è assai spartana, come si addice ad un evento locale e prettamente sportivo: nessuna quota d’iscrizione, nessun pacco gara, medaglie per tutti i bambini e per i primi adulti di categoria. Il tutto sulle spalle del buon Ottorino Bianchi (nella nostra squadra potremmo comporre – anche con lui, ovviamente – una sottosezione di validi organizzatori di gare)!

Il parco della Rocca ha la caratteristica d’essere quasi sempre particolarmente freddo, ed il 18 non faceva eccezione! Delle tre "F" caratteristiche dei cross abbiamo così saggiato almeno il freddo (ché il fango non è previsto, col nostro clima asciutto e la fatica è relativa, trattandosi di gara corta).

Sommessamente, ricordo che proprio alla Rocca (gennaio 2006, 89 gare prima) consumai il mio esordio podistico. Quest’anno, ho partecipato con qualche timore ed un po’ di cautela, essendo ad una sola settimana prima della maratona. Mi sono comunque divertito e la nostra squadra è stata la più numerosa. Estremamente piacevole ed importante è stata la presenza di moltissimi bambini e bambine.

 

Da un piccolo cross, ad una grande classica: il Cross des Iles.

La gara è giustamente popolare. In estrema sintesi, il percorso è bellissimo, con anelli ben tracciati nella magnifica isola-parco, l’organizzazione è collaudata, professionale, puntuale ed attenta.

Ho trovato curiosa ed opinabile (pur se logisticamente comprensibile) la scelta di non allestire nessun wc.

Dopo le disavventure del 2006 (in cui l’organizzazione fu tanto frettolosa nell’annullare la gara, quanto lenta nell’avvisare dell’annullamento), il clima è stato ... primaverile: sole, caldo, assenza di vento (delle tre "F" era la volta della fatica)!

Anche qui, numerosissimi bambini ed atmosfera festosa.

Notevole il nostro successo di squadra: nella affollata "Sport pour tous" siamo riusciti a piazzare 3 atleti (Ramorino, De Simone e Vallerga) nei primi 5 (e con medie che non avrebbero sfigurato tra gli assoluti).

Malgrado la fatica (solo sette giorni dopo la maratona), mi sono divertito anch’io (con un migliorabile 36’36") e – davvero un buon segno – si sono divertiti anche i miei figli Robert, Susanna ed Emily, al loro esordio internazionale.

Conclusa la nostra gara, abbiamo potuto concederci un rapido bagno in mare, giusto in tempo per ammirare la corsa degli assoluti.

Di certo, torneremo l’anno prossimo!

Paolo Bossi