XIV^ Stra Acqui – 4/5/2007

Inizia la stagione delle gare del Venerdì sera!

Il clima era particolarmente adatto: fresco oltre il previsto (pur considerata la stagione e l’ora – 20,45 - di partenza).

Il luogo di ritrovo/partenza/arrivo non era molto segnalato, ma era felicemente ubicato presso un ampio parcheggio ed un grande locale chiuso. La consegna pettorali è stata rapida. C’è stato un ristoro nel percorso ed un ristoro finale piuttosto scarso.

Gadgets in abbondanza: a sorteggio pre gara e a scelta a restituzione pettorali.

Prima della gara competitiva, s’è svolta l’affollata importante gara dei bambini, su percorso ridotto di circa 1,2 km. (1,5 sul volantino).

Alle 20,45 è partita l’affollata competitiva, anche per i ragazzi 1992/1995. Ora, se organizzare quattro (alle 20,50 partiva la non competitiva, sul medesimo percorso della gara principale) può sembrare troppo complesso, va rilevato che la distanza pare eccessiva per ragazzini/e di 12 anni. In ogni caso, dato l’affollamento, la sede stradale non amplissima, la curva a 90° dopo pochi metri, sarebbe preferibile distanziare di qualche minuto la partenza dei ragazzi.

Il percorso è originale ed interessante: due specie di anelli molto irregolari, intersecanti per le vie di Acqui. Non tutto in piano: dopo un tratto abbastanza facile, v’è una discretamente selettiva salita ed una corribile discesa, prima del tratto pianeggiante finale. Numerosissime secche curve, tali da far perdere l’orientamento. Nessun reale rischio d’errori di percorso: segnali ovunque ed addetti davvero ad ogni incrocio. Il percorso era adeguatamente chiuso al traffico (a tratti, non molto illuminato). Segni di km. poco evidenti, a parte gli originali cartelli 4,5 e 5,5.

Curiosamente, il percorso è descritto con cura sul sito (con dovizia di dettagli, profilo altimetrico ed – ovviamente – misure), ma su volantino e manifesti, la lunghezza è indicata in km. 7, invece di 6,160.

Passiamo alle note dolenti.

Le docce erano possibili in luogo non ben precisato e (pare) piuttosto lontano.

Le premiazioni sono iniziate con forte ritardo e, anziché ovviare alla deficienza con una maggiore speditezza, si sono protratte oltre ogni limite (complice anche un presentatore dall’eccessiva loquela).

Per ovvi motivi d’opportunità e stile, tradizionalmente la Società organizzatrice non si autopremia quale gruppo più numeroso. Evidentemente i nostri amici acquesi la pensano diversamente e, con tanto di auto elogi, si sono autopremiati. Mah!

La lentezza s’è evidentemente estesa anche al supporto informatico, posto che, ad oggi, sei maggio, nel sito acquirunners, la sezione "Clasiffiche aggiornate" (sic!), è ferma al primo maggio (non tutti hanno i nostri ottimi Bruno ed Alessio)!

Tornando agli aspetti positivi, l’Atletica Varazze è stata – ancora una volta – validamente rappresentata da ben 23 (secondi per numero, dopo la squadra di casa) atleti.

Nella classifica assoluta, si sono distinti tre dei nostri top runners: Corrado Ramorino, Massimo Galatini ed ancora Simone Vallerga, rispettivamente 7°, 9° e 10°.

Tre i premiati in altrettante categorie: Mario Daniel Mieres (primo nella categoria 1953/57), il sottoscritto cronachista (con viva sorpresa: m’ero accorto d’aver corso bene, ma certo non m’aspettavo d’essere premiato quale terzo della categoria 1958/62) e soprattutto l’inossidabile Leopoldo Sartirana, primo nella 1943/47.

E’ seguita la sospirata (ed opportuna, a scongiurare crisi d’inedia) allegra cena in pizzeria.

Paolo Bossi