Cronaca 5^ Trecate Half Marathon – Trecate (NO) 28/10/2007

In "fuga" dalla rissosa atmosfera della Marengo Marathon, approdo in una gara tanto bella quanto ben organizzata. Ho approfittato della deliziosa ospitalità d’un formidabile atleta (Nicola Bovio, capace di 1.06 nella mezza e 2.29 in maratona) e della sua bellissima morosa.

Dal sito (migliorabile, magari con una più chiara distribuzione delle informazioni – confidando meno sullo scomodo pdf del volantino – e con la possibilità d’iscriversi on line), apprendo trattarsi della 5^ edizione, in crescita esponenziale d’iscritti (ca. 1.200 per la mezza e 200 per la 9,2 km.).

L’iscrizione è caruccia (20 euro), ma i servizi si riveleranno adeguati.

Il percorso consiste in un grande anello, quasi interamente in strade di campagna; ai lati, molte risaie (con frequenti "fumenti" da concime e qualche insetto di troppo, ma la natura impone i suoi giusti pedaggi!). Si attraversano un paio di canali, un torrente e tre paesi. Le strade hanno larghezza sufficiente. Purtroppo, il traffico non era del tutto chiuso: non vi sono stati pericoli (poche auto e molti addetti al controllo, ma è assurdo che non si riesca ad evitare quella decina di veicoli in paziente attesa a motore acceso (o in lento spostamento tra gli atleti). Tutti gli incroci erano ben presidiati e segnalati. Insolito per una mezza, v’era persino il servizio pacer (4’15"-4’30"-4’45").

Giusto vanto e merito dell’organizzazione è la precisione nelle misurazioni. Non solo il tracciato è ufficialmente certificato, ma i cartelli segna-km erano proprio tutti "sul" punto marcato, l’intertempo dei 10 km preciso al 10.000° mt. e nel sito è riportato un profilo altimetrico davvero minuzioso (il percorso, assai veloce, è particolarmente piatto: le asperità consistono in un paio di modesti ponti ed in un sottopasso ferroviario).

Preavvisati da cartelli, v’erano tre ristori (acqua, integratori, tè, biscotti).

Logistica adeguata (docce quasi fredde a parte). Il parcheggio è stato facile (e Trecate è ben servita sia dall’autostrada, sia dalla ferrovia). Ottimamente organizzato lo spazio partenza-arrivo: rapido ritiro pettorali, efficienti deposito borse, riconsegna microchip e consegna pacchi gara, abbondante ristoro (pane con gorgonzola, pancetta, salame, marmellata, nutella, torte, biscotti, frutta, tè, vino, integratori ...). Il tutto in due grandi palestre contigue, riscaldate ed adiacenti partenza ed arrivo.

Il pacco gara conteneva una spessa maglietta in cotone, un asciugamano col logo della gara e campioncini di prodotti da corsa.

All’arrivo, è stata consegnata a tutti una grossa medaglia (il diploma è on line). Oltre ai numerosi premi di categoria ed assoluti (anche "tricolore", per i primi italiani), a sorteggio (e senza attendere le altre premiazioni) sono stati distribuiti a sorteggio più di 30 telefoni cellulari ed un premio viaggio.

La temperatura era fresca, cielo appena velato, assenza di vento e nebbia: l’ideale per correre al meglio su un percorso.

La mia partecipazione era d’allenamento in preparazione della maratona di Firenze. Alcuni inconvenienti e forse qualche problema "di testa" m’hanno un po’ frenato. Dopo il 10° km, appurato che non avrei potuto né migliorare sostanzialmente il mio pb, né stare nei 90’ ho di fatto rinunciato, accontentandomi d’un passo sui 4’30"/km. Il finale (1.34’39") è stato appena 1’ inferiore della mezza di Torino, corsa in preparazione di Boston.

Per il futuro, ricordiamoci che la gara merita davvero (ed a Trecate s’arriva in meno di 2 ore)!

Paolo Bossi