31^ Marcia a Ferrania – Trofeo Vincenzo Laino - 24/6/2007
La gara è ormai una piccola classica, ma quest’anno abbiamo rischiato di perderla. Infatti, complice un cambio d’organizzazione e qualche disguido, la pubblicità è stata quasi inesistente: una riga sui manifesti della locale festa, qualche volantino (pare distribuito solo nei dintorni), nessun comunicato via mail .... Il passaparola ci ha raggiunti solo la sera precedente, quando Silvio ha potuto avvisare i pochi con cui s’era concordato il ritrovo per Tagliolo Monferrato.
Tutto questo per esprimere il rammarico per chi non ha potuto esserci!
Ritrovo nel piccolo paese, nessun problema di parcheggio ed iscrizioni (solo 83 partenti), qualche ragguaglio sul nuovo percorso, pronti via!
La gara è stata favorita da una mattinata abbastanza fresca.
Il percorso è molto bello: dopo 3 km piatti ed un po’ "anonimi" (asfalto e sterrato, in un fondovalle, sorprendentemente senza nessuna automobile: un vero record), la gara s’arrampica (letteralmente) in un magnifico bosco. Salita veramente lunga, con continue variazioni di pendenza, avallamenti e curvette. Il fondo è tipico d’un sentiero nei boschi: morbido, foglie, pietre, ma abbastanza pulito da rami secchi. Piccoli guadi e tratti un po’ fangosi s’alternano ad altri più veloci. L’amico Pino Pepe vede un porcino e "Al diavolo la gara!" si ferma un po’ per organizzarsi il sugo della domenica. Vince, con merito, il virtuale premio per occhio, simpatia ed improvvisazione!
Finita la parte più dura, incontriamo il primo ristoro. Si prosegue nel bosco, continui saliscendi. Le radure erbose aumentano e – dopo il secondo ristoro - la discesa diventa predominante, a tratti ripida, ma divertente. Arrivati in valle, si raggiunge la strada dell’inizio. Io e Leopoldo Sartirana (sarà nuovamente 1° di categoria, 8° assoluto) c’imbattiamo in una coppia di bellissimi caprioli. Ora si tratta di spingere in piano, fino al traguardo in paese.
I primi hanno chiuso poco sopra l’ora. Dietro l’inossidabile Mannori, l’Atletica Varazze s’aggiudica il 2° ed il 3° posto assoluto (Dagnino e Zaccariello), oltre al 1° e 2° cat. 41-50 (Molinas ed il sottoscritto, 4° e 7° assoluti).
Tornando al percorso, a molti è sembrato un po’ lungo. In effetti, i 12 km. dichiarati (pare misurati con gps, ma nei boschi e con salite ripide, le tecnologie sembrano scarsamente affidabili: sarebbe stato preferibile misurare a rotella, o almeno con una bici) erano almeno 14. Gli organizzatori, disponibili al dialogo (altro elemento positivo), affermano che percorsi più brevi ed adeguatamente puliti sono impossibili (hanno sfruttato un tracciato preparato per mtb.). A mio avviso, i km di fondovalle erano troppi e noiosi, ma nel complesso trovo di gran lunga preferibili 14 km interessanti, che 6-8 tristi, come spesso ci capita di correre.
L’organizzazione, dichiaratamente alle prime armi, m’è parsa adeguata, a parte i difetti citati (scarsa pubblicità e misurazione approssimata: facile rimediare per l’anno prossimo!).
Consegna pettorali e premiazioni rapide, ristori spartani (nel bosco!), ma adeguati (forse quello finale poteva essere integrato da qualche frutto ed alimento solido), percorso pulito e ben segnalato (perdersi era davvero il rischio maggiore). Purtroppo, niente docce. Non c’è stato pacco gara (non mi lamento certo!), ma attestato di partecipazione ad ogni arrivato e ricca dotazione di coppe e medaglie.
Non resta che tornare a divertirci più numerosi l’anno prossimo (sperando d’incontrare ancora funghi e caprioli)!
Paolo Bossi