Giro degli Etruschi 2008
Prima tappa a Populonia
Alta per il giro degli etruschi 2008, si parte subito in discesa e nonostante
le raccomandazioni di affrontarla con calma, si parte subito a tutta.
Al termine della discesa
si raggiunge l'incantevole Golfo Baratti, da cui il nome dell'equipe
organizzatrice.
La tappa è di poco più di
Al termine della tappa
passeggiata al mare fino alla buca delle fate, una graziosa caletta, dove c'è
una targa ricordo per un nostro collega podista, precipitato dalla scogliera,
nel giro di quattro anni fa.
Dopo il doveroso omaggio
ritorniamo al parcheggio, naturalmente la strada è un sentiero sterrato in
salita, per chi aveva corso, il colpo di grazia.
La sera nel bel complesso
Riva degli Etruschi, un enorme parco con accesso diretto alla spiaggia, con le
camere che sono tutte villettine a un piano sparse in mezzo al verde, abbiamo
occasione di ascoltare il prof. Fulvio Massini, direttore tecnico della
manifestazione e al mattino prima delle gare, la possibilità di fare insieme a
lui alcuni esercizi di stretching prima della partenza.
Uno dei riti del dopo
corsa è il pellegrinaggio alla bacheca nei pressi della reception, dove sono
esposti i risultati della gara, a qualunque ora del giorno e della notte c'è
sempre qualcuno a controllare i risultati e a cercare di capire chi sono i suoi
antagonisti tra gli ospiti dell'albergo.
Seconda tappa a Campiglia
marittima, anche qui si parte in alto si scende e poi si risale, dopo aver
percorso un tratto di sterrato.
Le gambe sono
praticamente due pezzi di legno, almeno per me, ma da una breve indagine gli
altri non sono in condizioni migliori, negli ultimi due km, naturalmente in
salita, bisogna dar fondo alle residue energie.
Pomeriggio con visita al
parco minerario, con passeggiata nella miniera dismessa, a immaginare per un
attimo la dura vita dei minatori, qualche anno fa da noi e tutt'oggi in altre
parti del mondo.
Ultima tappa un circuito
nel parco, in altre occasioni mi sarebbe piaciuto moltissimo, in mezzo al
verde, un tratto sulla passeggiata a mare, continui cambi di direzione, ma le
gambe non ne vogliono sapere di andare come si deve, ormai ore di stretching
non basterebbero a sciogliere muscoli così contratti da rendere difficoltosa la
discesa di un qualsiasi gradino.
Il mio amico Lorenzo che
nelle scorse tappe aveva pagato lo scotto di una preparazione approssimativa,
oggi riesce a precedermi, non riuscirà purtroppo a rientrare nei primi dieci
della sua categoria per essere premiato, bravissimo lo stesso.
In campo femminile, bella
vittoria della nostra corregionale Eleonora Serra, il vincitore maschile non me
lo ricordo, tanto andava veloce che non sono riuscito a fissarne il nome, per
le squadre man bassa del gruppo “La michetta” di Milano, che con
una cinquantina di partecipanti hanno monopolizzato la manifestazione, per
quanto mi riguarda la soddisfazione del 6° posto di categoria, nonostante le
prestazioni in calando e quella di aver trascorso una bellissima vacanza
podistica, ben organizzata, che senz'altro consiglio a tutti di provare,
peccato che tre giorni passino in fretta, troppo in fretta.
P.S:
Riflessioni del giorno
dopo.
Il ritorno a casa con la
routine delle faccende giornaliere, il lavoro, i letti da rifare, la spesa, il
pranzo da preparare ecc. ecc., può essere traumatico e quindi bisogna essere
preparati al triste ritorno alla realtà.

saluti da blog runner, questo e
altri racconti di corsa su www.valterbianco.too.it